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⑸ VIAGGIO NEL CONTRADDITTORIO

lunedì 23 febbraio 2009, di M. Trentin

Lo studio del Sensibile e delle sue Contraddizioni, diventano per l’Artista Contraddittorio lo spunto per una nuova VISIONE del PROFONDO. L’UOMO e la sua MENTE diventano veicolo per una diversa PERCEZIONE DEL SENSIBILE nello SPAZIO RAZIONALE.

La Contraddizione, è sempre stata un punto in cui la Dimensione Umana trova una Logica "nell’Assieme degli Opposti". Questo comportamento ha sempre trovato una necessità di rappresentazione e l’esteriorizzazione è il punto di maggior raffigurazione che giustifica questa scelta.

Nell’Arte questo atteggiamento, non viene completamente rappresentato, se non indirizzato nella forma, nelle geometrie o nel concetto. In una prima analisi, l’ASTRAZIONE diventa il territorio per cui la Contraddizione trova la sua dimensione ideale ed il suo spazio circoscritto. Infatti, nelle Avanguardie Storiche, il Contraddittorio trova la sua espressività in una dimensione che accomuna un unico linguaggio: il SENSIBILE. Nelle Arti del Passato, prendiamo come esempio il periodo Romano Gotico, il Contraddittorio trova la sua locuzione nel linguaggio SIMBOLICO o nel IMMAGINARIO.

Seguendo questo principio, la Contraddizione nell’Arte è la rappresentazione di una conseguenza emotiva. Perciò, dal punto di vista visivo, la Contraddizione ha bisogno di una lettura conforme, diretta ad una azione di natura mentale. Questo principio diventa la base di partenza dell’Arte Contraddittoria, ponendosi come obiettivo "la Visione del Profondo".

L’UOMO è il territorio per cui "l’Arte Contraddittoria" trova la sua natura

Come ho accennato in precedenza, nell’Arte, la Contraddizione viene rappresentata come componente di un Impulso che permetta di far emergere il lato Sensibile di una Realtà Astratta. [1] Questo fattore porta a considerare ogni componente formale [2] un possibile potenziale che inneschi la reazione mentale, aprendo di fatto ad una Realtà Immaginaria.

L’Arte Contraddittoria ridimensiona questo fattore ed apre ad una Visione di una Realtà più Concreta [3] Il punto di partenza è come ho appurato in precedenza, l’Uomo. La Mente ed il suo Potenziale è lo spazio che determina l’esistenza di una Realtà Interiore, di conseguenza la Realtà diventa lo studio che permette di comprendere la Natura della Condizione Contraddittoria. Perciò è da quest’ultimo punto che ha inizio la ricerca formale che introduce poi alla scoperta di un diverso aspetto della Realtà Mentale.

Nella presentazione del "Manifesto dell’Arte Contraddittoria", si è visto come l’Uomo influisce sulle altre componenti della Natura. Questo fa sì che si determini alcuni fattori che permettano di dare origine a comportamenti di carattere Contraddittorio . Sono questi elementi che catturano l’attenzione dell’Artista Contraddittorio, il quale analizzando la struttura dell’Atto Contraddittorio, individua il carattere della sua natura (Positiva - Negativa). Questo fattore diventa essenziale per plasmare un’azione mentale in una operazione estetica.

Vorrei ora inoltrarmi con più precisione all’interno dell’Atto Contraddittorio ed in particolare nel momento in cui emergono gli elementi "Negativo - Positivo". Queste due possibilità danno luogo ad una doppia visione della Realtà. Supponiamo di entrare per un attimo nel mondo cinematografico e di rappresentare queste due Realtà in un’unica sequenza. IL Tempo e la Velocità sono i componenti che permettono di riprendere l’Azione Contraddittoria, ma non di rivelare l’Espressività Contraddittoria. Questa possibilità può essere ricercata interrompendo il Tempo e la Velocità. L’opportunità si presenta osservando la sequenza dei fotogrammi all’interno della pellicola. Ogni "fermo immagine" corrisponde ad un frammento dell’azione ripresa. Grazie a questo sistema tecnologico posso avere la possibilità e la conferma di fermare il Tempo e la Velocità attraverso il passaggio di ogni singolo fotogramma.

Ogni singolo fotogramma rappresenta una differente Realtà e quindi una differente Emotività . È in questo preciso punto che l’Arte Contraddittoria agisce. Catturando ogni singolo momento che indica un preciso stato d’animo, ma nello stesso momento rappresenta una medesima Realtà Concreta.

Potrei quindi definire che

la Contraddizione è un’azione rappresentata da una somma tra Tempo e Velocità. L’Espressione Contraddittoria può essere catturata dall’annullamento del Tempo e della Velocità

.

L’ARTE CONTRADDITTORIA agisce sul Tempo e sulla Velocità, CATTURA e PERCEPISCE per entrare nella Visione della Psiche.

Note

[1] Riferimento all’Arte Moderna

[2] Per componente formale intendo tutti gli elementi che costituiscono il bagaglio Culturale riferito al linguaggio dell’Arte. Questi elementi sono le espressioni di una potenzialità che costituisce il Sapere Umano: la Scienza e la Metafisica

[3] Realtà Concreta non è riferita al M.A.C. (Movimento d’Arte Concreta - B. Munari), ma agli elementi che costituiscono la nostra Dimensione Sociale

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