ARTE CONTRADDITTORIA
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(3) NUOVI MITI: LA MORTIFICAZIONE DELL’ARTE AL COSPETTO DELLA SIMBOLOGIA DEL PRODOTTO

venerdì 8 giugno 2018, di M. Trentin

Affiorano sempre più nuovi indizi, all’interno del percorso critico nella problematica dell’Arte ed in particolare nello studio del Sensibile. La necessità di Apparire [1] induce ad una particolare attenzione che accompagna ad uno scenario tipicamente Consumistico, terreno che questo articolo intende esporre....

L’Apparire - seconda parte

Consumismo e la Simbologia del Prodotto

Scavando sempre più a fondo nella nostra Realtà ed in particolare nel Quotidiano, si deve prendere in esame la presenza di incessanti input di carattere subliminale, che condizionano e caratterizzano le nostre Società. Impulsi che hanno come scopo l’intento di influenzare ed imporre la nostra mente in una sollecitazione finalizzata. Cosa intendo per questo, che la nostra Civiltà, si contraddistingue da una particolarità ben definita rispetto alle Culture passate. Potrei già definire, attraverso un’osservazione complessiva, che la Storia ha sempre identificato nella struttura di ogni Civiltà, la Capacità di Determinazione del Potere instaurato.

Il Potere e conseguentemente tutte le altre componenti che consolidano la sua struttura instaurata, diventa l’elemento di analisi, per definire poi una documentazione dettagliata che confermi l’esistenza stessa della Civiltà studiata. Altra considerazione da tener conto, sta nell’esercitazione dei Poteri. Infatti il Dominio, elemento che definisce la capacità espressiva di una forza ben consolidata, ha una precisa identità che definisce la propria determinazione attraverso l’imposizione. Nel caso delle Civiltà Storiche, il Dominio viene imposto attraverso un’espressione violenta: conquista di territori per mezzo di guerre, definita dalle Grandi Civiltà, con l’appellativo meno violento di Espansione. Quindi il Potere nell’Epoche passate, ha sempre avuto maggiore efficacia, attraverso la conquista di altre Civiltà. L’identificazione di tale efficacia, la si riconosce soprattutto nelle gesta dei Regnanti o delle Autorità presenti, che per gli storici diventano elementi di studio ed identificazione del percorso ricostruttivo.

Nel confronto con i tempi attuali, la situazione è completamente diversa. Le Civiltà ben definite, come quelle storiche, non esistono più. Le autodeterminazioni dei Popoli hanno permesso la creazione di Stati e quindi la frammentazione di ogni volontà di espansione da parte di ogni singola autorità.
La domanda per cui sorge ora, sta nel chiarire dove esercita il Potere e quali sono gli obiettivi del Domino. L’evoluzione GeoPolitica e Storica, ci indica la frammentazione dei territori in Stati, che hanno come fondamento una sua Regola e quindi esercitano una propria Sovranità, che ha come radice la natura stessa della Cultura proveniente, ma nello stesso tempo interagisce con le altre Nazioni mediante Affari. È proprio questo atto che assume maggiore importanza nella Realtà Moderna, al punto di diventare espressione portante, che caratterizza la nostra tendenza.

La Transazione Commerciale, diventa il percorso che esprime il volto del Potere che caratterizza questa nostra era: il Consumo. Di conseguenza, posso con tranquillità avvalorare la mia tesi, per cui il Potere del Consumismo è l’elemento dominante che si è instaurato e stabilisce il Controllo della Natura delle Civiltà. Il mio intento, ora è di non addentrarmi troppo all’interno di problematiche che coinvolgono le Scienze Politiche ed Economiche, ma cercare di cogliere l’elemento Consumismo, dal punto di vista mentale.

Individuato nel Consumismo, il linguaggio che rappresenta il Pensiero Egemonico del Dominio Economico, vorrei concentrare il mio percorso attraverso la conseguenza che si indirizza alle masse e nei singoli individui. Il Potere assume una diversa connotazione, per cui, non agisce più in ambito di una precisa volontà o piano per consolidare la propria autorità, ma al contrario il Potere diventa invece effetto di un preciso Pensiero o Modello. È attraverso questo metodo che tutte le componenti che costituiscono le società, dipendono da questo influsso. Pertanto il Dominio non si sviluppa più in ambito Territoriale, ma in ambito Materiale.

Il Materiale, nel caso le Merci od i Prodotti, diventano i punti cardini del cosiddetto Progresso. La nostra identità, come specie, viene ormai affiancata ad un insieme di simbologie, che caratterizzano il nostro agire. Come è possibile che il Pensiero Speculativo, possa essere così prettamente fondamentale per la nostra condizione. Non vi è dubbio che il Sentimento, è il canale per cui questa imposizione assume maggiore efficacia ed il Desiderio ed il Possesso, sono gli elementi che più di ogni altro, si convengono. Quindi in ambito mentale il Sentimento diventa il terreno ideale per impostare specifiche imposizioni o modelli da seguire.

Non vi è dubbio ormai, che l’intento dei "Produttori di Merci o Prodotti" assumo un ruolo cruciale per influire ed agire nelle masse, attraverso il Sentimento, scatenando stimoli alle menti, per cui ogni messaggio possa archiviarsi o meglio accomodarsi, nella nostre memorie. La Coscienza, quindi diventa il terreno ideale per concretare questi atti speculativi, creando una vera e propria Fobia Consumistica, rendendola presente in ogni istante. Il quotidiano e la vita di ogni giorno, attraverso i ritmi che il sistema lavorativo od organizzativo degli individui, viene continuamente sollecitato da messaggi od immagini, che invogliano od alimentano i Sentimenti, rendendoli a sua volta Oggetto di Desideri.

Quindi ogni parte della nostra vita, diventa inevitabilmente terreno ideale influenzabile dove le Coscienze assumono un ruolo subalterno. Maggiore è l’Energia Ciarlatana propagata, maggiore è il Potere Consumistico. Ecco che questa Capacità, diventa il nostro Nuovo Despota caratterizzando la nostra epoca e conseguentemente le nostre Civiltà. Diventa ormai inevitabile chiedersi, quali sono gli Oggetti del Desiderio, che stimolano le masse ad una completa subordinazione al Potere Consumistico e come è possibile che le stesse masse agiscano inconsapevolmente di fronte a questi messaggi, rendendoli Obiettivi Primari della Ragione stessa della Nostra Vita?.......Una interessante occasione per proseguire il mio percorso critico ed analitico, proprio nel prossimo articolo......

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