ARTE CONTRADDITTORIA
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(4) IL DESIDERIO, SUCCUBE DEL POTERE CONSUMISTICO: ANCHE L’ARTE SI COLLOCA ALL’INTERNO DI QUESTO INFLUSSO. INDAGINE ATTRAVERSO UN MORTIFICATE MUTAMENTO....

martedì 28 agosto 2018, di M. Trentin

L’Apparire - terza parte

Il Desiderio e il Potere Consumistico

Il cammino attorno alle problematiche dell’Arte, prosegue e lentamente la mia ricerca si pone sempre più nel profondo, incontrando nuovi spettri che indicano precise condizioni per cui la potenzialità stessa si appiattisce sempre più, incanalandosi in un vortice di pura banalità e fragilità. Proseguendo da ciò che è emerso nel precedente articolo, [1] la Coscienza diventa territorio da parte di un Potere Silente che indica nel Consumismo la sua massima efficacia. È proprio in questo contesto che il Sentimento è l’elemento influenzabile e veicolo di questo preciso Modello Educativo.

Il Desiderio, è uno di questi ed appare come un sentiero che attraversa la Selva dei Sentimenti, accompagnandoti nell’antro, al cui interno, proliferano impulsi che indicano nella Volontà di Bramosia la sua massima efficacia. Questo aspetto estrinseco, porta con se un preciso connubio, legato ad una definita valutazione suggerendo nell’oggetto e nel materiale la propria Essenza. Quindi il Desiderio non si esprime attraverso una inclinazione sentimentale diretta ad una persona, ma contrariamente l’attenzione è rivolta verso le Cose ed Oggetti. Questa attrazione, sposta completamente l’Inclinazione Percettiva, da una direzione Interiore, ad una completamente Esteriore

Gli Oggetti e le Cose, assumono un valore dualistico che conglobano in se la propria efficacia, ma nello stesso momento riflettono lo stato d’animo degli individui. Quindi in questo contesto, non definirei le Cose e gli Oggetti come Elementi Simbolici, al contrario, gli indicherei come veri e propri Segni o Segnali. Una differenziazione che ha il suo fondamento, credo infatti, che il Simbolo racchiuda in se l’inspiegabile, il mistero, l’ignoto e quindi tutto ciò che non può essere rivelato. Contrariamente il Segno è interprete di un preciso indizio e quindi predisposto ad una manifestazione o testimonianza. Pertanto la nostra vita è continuamente contaminata da miriadi di Segni e Segnali, che influiscono od agiscono, o meglio ancora, si impongono nelle menti, alimentando sempre più la nostra Avidità.

Il mio sguardo è subito attratto a tal riguardo, per cui i Segni ed i Segnali, diventano gli Scopi del Proprio Esistere. Sorge inevitabilmente una domanda. Come è possibile che gli Individui possano delegare la Propria Esistenza, inseguendo un’unica ragione, cercando di raggiungere od appagare la Propria Felicità, attraverso il riflettente luccichio dei Segni? La risposta può essere indirizzata in più direzioni, anzi ritengo che la domanda rivolta a differenti Discipline del Pensiero, esprime di conseguenza, una propria visione della questione.

Andrei passo dopo passo, in quanto la questione è complessa, ma soprattutto accostata in differenti contesti, assume un proprio e differente significato. Affronterei, pertanto, questa interessante problematica con un nuovo articolo, inoltrando il mio cammino, proprio dal punto di vista comportamentale.

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