ARTE CONTRADDITTORIA
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⑶ Lo spirituale nell’arte - "Svolta Spirituale"

lunedì 2 marzo 2009, di M. Trentin

Il percorso analitico di questo grande testo, apre nello sviluppo del "Pensiero Contraddittorio", una attenta riflessione che indica nella Visione dell’Invisibile una diversa interpretazione della Realtà Interiore.

SVOLTA SPIRITUALE

" La parola è un suono interiore. Il suono interiore deriva in parte (o soprattutto) dall’oggetto, a cui la parola dà nome. Quando sentiamo il nome di un oggetto, senza vederlo, nella nostra mente si forma una rappresentazione astratta, un oggetto smaterializzato, che ci dà immediatamente un’emozione. Così l’albero verde, giallo, rosso nel prato è solo un dato materiale, una forma casualmente materializzata dell’albero che sentiamo in noi, quando udiamo la parola albero."

"L’anima prova un’emozine senza oggetto, che è ancora più complessa, vorrei dire più sovrasensibile di quella suscitata dai rintocchi di una campana, dal suono di una corda, dal rumore della caduta di un’asse."

Arte Contradd…Nelle osservazioni di Maeterlinck, inizia il percorso creativo dell’Astrazione o meglio si rivolge all’elaborazione che la Mente, grazie allo Stimolo Visivo, effettua. In questo caso la parola è l’elemento mediatore, che permette al sensibile di iniziare il processo immaginativo. Perciò, quello che si potrebbe considerare frutto della presenza di un aspetto animistico è invece, la conseguenza di un procedimento mentale. La parola, in questo caso, permette di sostituire l’oggetto, ma nello stesso tempo inizia un processo di astrazione su cui l’oggetto viene immaginato. È attraverso questa immaginazione che inizia un percorso interiore. Ogni singolo Essere Umano avendo il medesimo stimolo visivo o verbale, sollecitando la mente, immagina una differente realtà. Il bagaglio e l’esperienza culturale, diventano le fonti di questa diversità interpretativa. Gran parte di questo percorso, viene preso in considerazione dagli studi Neurologici ed anche in particolare dalla Psicologia della Gestalt.

"La parola ha dunque due significati - uno immediato e uno interiore - è la materia prima della poesia e della letteratura, una materia che solo quest’arte può usare per parlare all’anima. Qualche cosa di simile ha fatto in musica Richiard Wagner. Il suo famoso Leitmotiv è un tentativo di caratterizzare l’eroe non con apparecchiature teatrali, balletti e effetti di luce, ma con un motivo preciso, determinato cioè con un mezzo puramente musicale. Il motivo è una specie di atmosfera spirituale espressa musicalmente, che preannuncia l’eroe e che l’eroe diffonde intorno a sé. I musicisti più moderni, come Debussy, si affidano spesso a impressioni spirituali dettate dalla natura, trasfigurando le immagini in forma puramente musicale. Debussy viene infatti paragonato agli impressionisti perché come loro si ispira nelle sue opere ai fenomeni naturali che interpreta soggettivamente a grandi tratti. La verità di questa tesi è un esempio del fatto che nella nostra epoca molte arti imparano l’una dall’altra e spesso hanno gli stessi scopi."

Arte Contradd….In questo parte del capitolo, Kandinsky affida alla parola il mezzo per cui la poesia e la letteratura, introducono alla conoscenza interiore. Altrettanto vale per la musica, ma indica in una specifica dimensione musicale, l’’unica possibile via che porti all’espressività dell’anima. Queste due potenzialità dell’Arte trovano la loro entità in una fonte che le accomuna tra loro: la Spiritualità. Un altro esempio che trova in questa dimensione, la possibile strada che avvia alla presenza di una sensibilità interiore, è il rapporto tra l’immagine ed il suono. Lo stile di Debussy riconosce nella visione della natura, l’incontro tra immagine ed il suono musicale. L’impressionismo è il metodo per cui questa espressività trova la sua realtà, evidenziando il carattere del suo stile. Anche in questo caso l’immagine e la musica trovano la propria virtù, attraverso la spiritualità.

Lo Spirituale diventa l’unica possibile via che introduce nel Sensibile. La parola, la musica e l’immagine, necessitano di una Dimensione Spirituale che permetta di stimolare il lato interiore. Nel pensiero "Contraddittorio", questa possibilità non può diventare unica, ritenendo che vi possa essere un’ulteriore potenzialità che permetta di comprendere il linguaggio visivo dell’Interiorità. Soffermandomi al concetto di Spiritualità, vediamo che questa vera e propria dimensione , determina una particolare influenza nei riguardi dei mezzi espressivi impiegati. L’influsso, diventa l’elemento che intercede nell’atto costruttivo della dimensione spirituale. Quindi la parola e la musica o l’immagine, necessitano di una operazione costruttiva, per ottenere una valorizzazione interiore. È possibile che l’Artificio definisca la potenzialità della Dimensione Spirituale e attraverso questa capacità, si crea una Realtà Illusoria che stimola il lato interiore. Quindi la Spiritualità è frutto di un Artificio, ed il Fattore Emozionale diventa l’effetto di questa Realtà. L’Arte Contraddittoria pone un’altra possibilità che non necessita dell’artificio per costruire una Realtà Interiore ed attraverso il concetto liberatorio, l’approccio con altre Discipline della Filosofia, della Psicologia o della Matematica, diventa essenziale. Quindi gli elementi che costituiscono una possibile Visione dell’Interiorità trovano nel Linguaggio, la struttura che introduce ad una "Rivalutazione Formale" più razionale. Questa capacità determina la presenza di questa Energia Interiore.

"Sono questi i cercatori dell’interiorità nell’esteriorità. Cèzanne, che ha cercato una nuova legge della forma, ha affrontato lo stesso problema in un modo diverso, più vicino alla pittura pura. Sapeva trasformare una tazza ditè in un essere animato, o meglio sapeva riconoscere l’essere in quella tazza. Cèzanne porta la «natura morta»a un’altezza in cui le cose esteriormente morte diventano interiormente vive."

"Henri Matisse. Egli dipinge «immagini» e in queste «immagini» cerca di rendere il «divino» Per riuscirci si serve solo dell’oggetto (un uomo o un’altra cosa) come punto di partenza e dei mezzi propri unicamente della pittura: colore e forma."

"Picasso, sempre guidato e spesso trascinato dal bisogno di dar espressione al proprio io, passa da un mezzo all’altro; se fra lor c’è un abisso lo supera con un audace salto, fra lo spavento della innumerevole schiera dei seguaci. si erano illusi di averlo finalmente raggiunto, e ora devono ricominciare il faticoso inseguimento."

"Picasso tenta di basare la composizione sui rapporti numerici. Nelle più recenti opere (1911) giunge logicamente ad annullare la materia, non dissolvendola ma quasi spezzandola nelle singole parti che poi ricompone nel quadro."

Arte Contradd….In questa analisi storica, attorno la prima metà del 1800 sino all’inizio del 1900, identifica nelle opere di questi grandi Artisti, le differenti strade che ognuno intraprese, riconoscendone nel medesimo obiettivo della realtà interiore, le diverse interpretazioni. In tutti questi artisti identifica nell’emotività l’effetto della forza pittorica trasmessa, chi attraverso la Forma od il Colore e o tramite lo Spazio. Kandinsky percepisce, nel percorso pittorico di ogni Artista, il linguaggio strutturale che sfocia nel principio di Astrazione. Quindi riconosce nelle ricerca del Sensibile, la potenzialità di ogni elemento estraneo al Linguaggio Arcano Spirituale.

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