ARTE CONTRADDITTORIA
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⑺ Lo spirituale nell’arte - Teoria

domenica 8 marzo 2009

Il percorso attraverso la Visione del Sensibile assume sempre più un contesto rigoroso. Il desiderio di scoprire nuove opportunità che inducono ad un tragitto estetico più vicino alla Realtà Interiore, scopre nell’aspetto psichico una possibile interpretazione della forza emozionale.

"La pittura però si trova oggi in una condizione diversa; la sua emancipazione dalla dipendenza diretta dalla «natura» è appena iniziata. Se finora colore e forma sono stati utilizzati come energie interiori, è stato soprattutto inconsapevolmente: La subordinazione della composizione alla geometria era nota già dall’arte antica, per esempio a quella Persiana. Ma la costruzione su basi puramente spirituali è un lavoro lungo e, all’inizio, abbastanza cieco e casuale. In questo senso è necessario che il pittore educhi la sua anima oltre che il suo sguardo e le insegni a valutare il colore, in modo che essa non si limiti a ricevere delle impressioni esteriori (o, di tanto in tanto, interiori), ma diventi una forza determinante nella creazione delle opere."

Arte Contradd...Mi trovo in sintonia nell’analisi in ambito storico nei riguardi dell’espressività della forma e del colore nelle epoche passate. Le geometrie diventano gli elementi semplificativi su cui la forma inizia ad assimilare una sua funzionalità a carattere dimensionale, ma ancora molto più istintiva nell’ambito spirituale. Ritengo che solamente ai nostri tempi si prende in considerazione l’importanza della potenzialità delle forme e delle geometrie, allontanandosi dall’influenza interpretativa della natura. La considerazione di un "mondo interiore", trova una sua base attraverso la ricerca e la conoscenza scientifica. È proprio grazie al raggiungimento di questi traguardi nell’ambito scientifico, ma soprattutto nella consapevolezza dell’Uomo nel riconoscere una sua pienezza attraverso la conoscenza della sua Dimensione Interiore, che anche l’Arte trovi questa possibilità evolutiva. Una possibilità che ancora trova un legame primordiale, offuscando o influenzando il rapporto conoscitivo di una Naturale Potenzialità Umana.

"....Che cosa si intende per «unità» e come la si realizzi lo dimostra la nostra definizione di armonia. Dalla quale si deduce che si può spezzare l’immagine del quadro, renderla contraddittoria, riportarla su ogni tipo di superficie esteriore, mantenendo immutata la superficie interiore. Gli elementi che costruiscono il quadro non vanno cercati nell’esteriorità, ma solo nella necessità interiore."

Arte Contraddd....Il linguaggio strutturale che introduce all’interiorità è l’ossatura che permette di comprendere il percorso che ogni esteta si prefigge. In questa constatazione Kandinsky denuncia una precisa posizione che evidenzia un errore comune, che secondo il mio parere persiste tuttora: L’equivoco di una Realtà Interiore attraverso l’Espressività di una Realtà Esteriore. Questo punto è cruciale per il pensiero "Contraddittorio", infatti La Realtà Estrinseca [1] comporta ad un legame preciso che coinvolge la Forma in una condizione completamente subalterna e giustificata da una condizione artefatta. L’Espressione di una Realtà Esterna è costretta, attraverso la Forma, a costruire una precisa "impalcatura" che permetta di sollecitare l’Emozionalità attraverso l’Emotività. Questo punto porta inevitabilmente ad un Sentimento di Carattere Spirituale. È in questo preciso punto che il mio pensiero si discosta o meglio prosegue da quello di Kandinsky, proponendo una Realtà Intrinseca [2] dove l’artificio non può diventare il mediatore di una Realtà Sensibile, ma al contrario propone una Rivalutazione di Forma attraverso il Linguaggio Strutturale Interiore dove l’aspetto Conoscitivo diventa essenziale e Razionale.

"La «libertà» che oggi si sta affermando nasce dalla necessità interiore, che è, come abbiamo detto, la forza spirituale dell’oggettività. L’oggettività dell’arte sta cercando nervosamente di esprimersi. Per diventare esplicita si svincola dalle forme storiche. Le forme naturali impongono infatti dei limiti che possono ostacolare l’espressione. Per questo vengono eliminate, e sostituite dall’oggettività delle forme: la costruzione è lo scopo della composizione."

Arte Contradd...In questa considerazione Kandinsky esprime con precisione l’importanza del Linguaggio Interiore e impone alla Forma un ruolo essenziale . Due punti vengono evidenziati che raccolgono l’essenzialità della Forma stessa: l’Oggettività o meglio l’Astrazione ed il Naturalismo collocato nel Realismo. Sono due punti che non trovano una sua armonia nel Linguaggio Interiore. Quindi, sempre secondo il pensiero del Grande Artista, l’Oggettività ha bisogno di una sua indipendenza dall’influenza Naturale. Questa opportunità fa emergere una Realtà che vede nel metodo la sua completezza. L’aspetto composito diventa conseguente a questa presenza, ma nello stesso momento apre l’opportunità per comprendere un aspetto empatico che introduce ad una capacità in cui l’aspetto emozionale prevale.

Note

[1Realtà Estrinseca ed Intrinseca vedi Rubrica il Bestiario "Anima come punto di partenza"

[2Realtà Intrinseca "Anima come punto di partenza"

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