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⑻ NASCITA DEL PROGETTO “IL BESTIARIO”

martedì 14 luglio 2009, di M. Trentin

L’impronta di una Visione Sociale all’interno della Psiche interpella la Forma. Il Ruolo di ogni Individuo diventa il Linguaggio Strutturale di un Percorso Architettonico. "IL BESTIARIO" è la rappresentazione di una "Conseguenza Interiore".

Individuato l’obiettivo su cui iniziare la ricerca, l’applicazione in pittura diventa sempre più chiara e definita. Il contributo di Nietzsche e sopratutto un attento studio del suo pensiero, è il punto di riferimento per cui apre ad una diversa prospettiva che individua nel fattore cognitivo, la Realtà più Profonda. Pertanto, vi è la necessità di valutare ogni singolo aspetto che permetta di avere più nozioni che mettono a fuoco il soggetto da indagare.

L’Individuo diventa il mezzo di possibile scoperta e di ricerca ed è proprio in questo caso, che la rappresentazione del soggetto nella sua reale dimensione è, pittoricamente, lo spazio più idoneo per comprendere al meglio tutte le sfaccettature e le varie fasi che lo studio incontra. Perciò il Soggetto diventa sì Spazio e Struttura Analitica, ma nello stesso momento, parte di un Linguaggio che inquadra il Carattere Conseguente. Il Soggetto, così si trasforma in un Modulo e quindi parte o elemento di una Architettura. L’Osservatore, di conseguenza, si trova costretto nel dover percorrere ogni ogni singolo Modulo. A questo punto, è evidente che il percorso diventa la chiave di lettura per questa Struttura Architettonica.

Focalizzata la Struttura Architettonica come involucro, contenitore dei vari aspetti che indagano nel Profondo, si presenta la necessità di dare un ordine ed una logica, che permetta di inquadrare ogni singola problematica. Come ho accennato nel precedente articolo [1], il punto di partenza è la Visione di una Realtà Sensibile che emerge da una Realtà più Razionale, ma nello stesso momento indaga in base ad una Potenzialità che implica un Atto Conseguente ad una Movenza Intrinseca. Quindi lo studio si rivolge all’interno del Tessuto Organizzativo e Sociale dell’Uomo ed in particolare, attraverso il suo comportamento. Rimanendo ancorato nel pensiero originario dell’Arte Contraddittoria, la quale identifica nella contraddizione gli aspetti contrapposti (Negativo - Positivo), mi permette di cogliere le eventuali fonti che diano la possibilità per una ricerca evolutiva più congrua e rispettosa del mio concetto di Visione dell’Invisibile.

Attraverso l’indagine dettagliata all’interno del Tessuto Sociale, emergono differenze e categorie che caratterizzano la Società. In ogni settore che compone la Struttura Collettiva, ci si affida al Ruolo come veicolo che permette di consolidare la comunità stessa, ma nello stesso momento migliorare la propria Realtà. È all’interno del Ruolo o appartenenza Sociale, che emergono debolezze e fragilità. Sono proprio questi gli elementi che costituiscono i basamenti che introducono alla Ricerca del Sensibile. L’Appartenenza diviene, per il progetto, la struttura che racchiude il Carattere dell’Opera ed il Ruolo è l’intermediario che introduce alla Peculiarità. Ecco che il percorso prende una sua logica, inserendolo in quelle strutture od ambienti che più si addicono alla caratteristica del tema interessato. L’ambientazione Architettonica diventa la Scenografia del Modello rappresentato. L’Aspetto Interiore e l’Anima dell’Uomo diventa Parte Architettonica e quindi a disposizione del singolo visitatore, che in questo modo riceve, attraverso la Visione e la Pittura, una nozione a Carattere Cognitivo.

Vedi on line : GALLERY - Progetto Bestiario

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