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⑸ AREA DELL’EMARGINAZIONE in GHETTO DEGLI EMARGINATI

giovedì 26 febbraio 2009, di M. Trentin

La dimensione che raccoglie tutte le sporcizie ed i preconcetti che le altre componenti non accettano. Ciò che l’Anima fa emergere da queste contaminazioni, sono le realtà di orrori imposti. È una visione di una diversa dimensione che tocca l’aspetto delirante e patologico della nostra interiorità.

Nelle differenti componenti architettoniche, ho cercato di racchiudere in una unica struttura, le numerose visioni degli aspetti Interiori Umani. Con la loro collocazione in un telaio organizzativo, che compone la nostra società, la singola disposizione di ogni apparato, definita la sua completa efficienza, permette di individuare nel Modello di Ordine, il sigillo che definisce una sicura barriera di possibile controllo dell’operatività. È in questo preciso Modello che al suo interno, subentrano dei fattori che non seguono queste precise disposizioni.

I conflitti all’interno dei Ruoli, il continuo desiderio di Potere, fanno emergere dall’interno della nostra Anima, precise debolezze che influiscono sulla esistenza della nostra vita. Sono proprio queste debolezze che potrebbero scardinare le reti di questo Modello d’Ordine. L’isolamento e la non comprensione di questi fattori, fanno sì che si costituisca un diverso aspetto del Paradigma, evidenziando l’altro Lato Nascosto.

La rinunzia di reinserire e risanare queste fragilità, fanno in modo che vengano dimenticate, accantonate ed escluse. Tutto ciò permette di conoscere ed individuare una differente dimensione, che non è opposta al Sistema Ordinativo (Disordine), ma secondo la Natura Umana, in una completa interpretazione di Differente Ordine. In esso però si contraddistinguono le più devastanti conseguenze dell’imposizione del Modello Sociale, evidenziando una diversa Realtà, sia nell’ambito del comportamento che nel sensibile e l’aspetto patologico è il linguaggio che più identifica questa dimensione.

Questo punto, sarà il collante che permetterà alla mia Pittura di poter analizzare in quest’ambito. Nel capitolo sulla spiegazione tecnica [1] ed in particolare sulla disposizione delle aree che compongono “il Bestiario” , si capisce che questa zona è situata all’esterno dell’agglomerato urbano. Questo è importante, in quanto quest’area rappresenta ciò che viene ritenuto, dagli organismi sociali e soprattutto a carattere produttivo, il possibile punto debole e deviante del Valore imposto da un Modello di Perfezione dell’Ordine. La periferia, diventa lo spazio più adatto a questo progetto.

Anche in questo caso i soggetti sono inseriti in un pannello o telaio. Ciò che più si differenzia dalle altre componenti, è che in questo caso non viene analizzato un singolo soggetto, ma un insieme di soggetti: l’Azione diventa il motivo che permetterà di inquadrare, con più profondità, la sua potenzialità. Il telaio, pertanto, avrà una forma diversa, anzi sarà influenzato dal comportamento o dall’atteggiamento degli individui rappresentati.

Ecco che attraverso l’Azione, il suo atteggiamento e la movenza possono introdurmi all’interno dell’Anima evidenziando le proprie debolezze ed i suoi drammi . In precedenza ho descritto come “il Disagio” si pone in una differente posizione rispetto all’Ordine, anzi è la raffigurazione del suo Lato Nascosto che collocato in una componente dimenticata del Modello, assume una diversa interpretazione dell’Ordine stesso.

Lo studio e l’identificazione delle differenti componenti, non comunicanti fra loro, ma addirittura autonome, mi permettono di concentrare in un solo Modulo, la sua potenziale forza. Il suo assetto non dipenderà da una precisa posizione e non avrà legami con gli altri elementi, ma manterrà la sua completa indipendenza.

Il telaio, influenzato dal comportamento dei soggetti, assumerà una diversa forma. L’Azione, sarà il fattore che permetterà di identificare il soggetto e ciò che emergerà dallo studio, concentrandosi in quel preciso ambito. Perciò il Modulo, sarà composto da una unica facciata. L’assenza del suo lato opposto, obbliga a collocare il pannello in un preciso verso. Ritenendo, come ho accennato in precedenza, “il Disagio” una componente dell’Ordine, è importante rivolgere lo sguardo del suo Lato Esposto verso le altre Componenti Urbane.

L’Azione influirà sulla Forma e sullo Spazio, sottolineando il momento e lo stato d’animo degli individui. Questa circostanza mi permetterà di riuscire ad inquadrare al meglio l’Operazione Estetica. Anche in questo caso il Dinamismo, sarà l’espressione che coinvolgerà sia lo Spazio che la Forma, ma influirà vettorialmente. Ora per dare maggior rilievo e risalto “al Disagio” sia patologico che psichico, troverò il punto di partenza nello studio specifico sul Dinamismo Formale e l’aiuto di Matematica e Geometria, con particolare attenzione alle indicazioni sulla Ricerca della Dimensione di Thomas Banchoff, potranno avviarmi verso una dettagliata Espressività dell’Energia Interiorie. Questi saranno i temi che identificheranno l’Area dell’Emarginazione in un elemento dell’architettura urbana, in questo caso negativa:

Il Ghetto degli Emarginati.

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