ARTE CONTRADDITTORIA
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⑷ Anima "Anima e Sentimento"

lunedì 30 marzo 2009

Il cammino attraverso la "Nozione di Anima", incontra nell’esperienza della Realtà dei Sensi, un nuovo percorso. Il Sentimento.

"J. Hillman... Ad Anima è stato in genere attribuito, oltre all’eros, anche il sentimento, quasi, anzi, che Anima fosse l’archetipo della funzione sentimento. Questa semplice confusione ha diverse radici. La prima e più semplice sta nell’idea di inferiorità. Quando in un uomo il sentimento è la funzione inferiore (come sostiene in genere la psicologia analitica), esso si fonde con l’inferiorità controsessuale dell’Anima. [1] Crediamo allora di differenziare l’Anima differenziando il sentimento, quando invece il problema è con ogni probabilità di differenziare l’Anima dal sentimento, dai legami forti umani e dai giudizi di valore personali con cui il sentimento ha finito per essere identificato e che confinano Anima nel mondo dei sentimenti personali, il mondo di Elena [2]."

Arte Contradd...In questo capitolo la questione Anima e Sentimento è essenziale per un chiarimento sia nell’ambito Psicologico, che Artistico. Infatti il Sentimento, mi riferisco nel linguaggio dell’Arte, è un assioma associato alla Realtà dell’Anima. Gran parte del Linguaggio dell’Arte abbina il Sentimento con l’espressione di Anima, indicando così una precisa misurazione di una forza interiore che ha come origine l’Anima stessa. Questa forma di "giudizio", si sviluppa non nella fase creativa, ma nella fase seguente, cioè nel rapporto tra l’Opera ed il Pubblico. Quindi il Sentimento affiora in base ad una "Azione Conseguente". Da allora il Sentimento ha bisogno di una Realtà Predisposta, per poter agire nella sua massima intensità. Ciò che Hillman e Jung evidenziano nel loro pensiero psicologico, è appunto nel distanziare il Sentimento dall’idea associativa all’espressività dell’Anima. Questo concetto trova forza anche nel pensiero Visivo dell’Arte Contraddittoria. Il motivo principale sta nel differenziare l’Atto Creativo al fattore finale, per cui l’Opera diventa "Oggetto" e quindi "Strumento" e "Veicolo" di una eventuale azione emozionale nel confronto con il pubblico. Questa diversificazione ha origine nella fase strutturale che precede l’azione creativa. Infatti ritenendo essenziale e primario la rilevanza della Conoscenza, come struttura portante del linguaggio dell’Artista Contraddittorio, pone inevitabilmente la ragione emozionale lontana da una possibile lettura della natura stessa dell’Opera. Come ho accennato nei precedenti interventi, ritengo che anche il Sentimento, sempre nell’ambito estetico, sia conseguenza di una azione Artificiosa , per cui lo scopo diventa limitatamente emozionale, ma poco conoscitivo.

"J. Hillman... Un’altra fonte di confusione tra anima e sentimento sta nell’idea, espressa in Jung [3] solo sporadicamente ma ampiamente propagata da psicologi analitici successivi, che il sentimento sia una prerogativa femminile."

"J.Hillman...Dato che Anima è per definizione femminile, ne segue che il sentimento si riferisce ad anima. Il passo successivo, in questa sequenza di pseudoragionamenti eretta su premesse dubbie, è l’equazione: sviluppo dell’Anima=sviluppo del Sentimento. E dietro questa equazione si annida sempre l’idea di Eros, che sarebbe la forza interna sia all’Anima sia alla funzione sentimento.

Ma, così come Anima non è né eros né il suo rappresentante psichico, anche la relazione tra il daimon-dio Eros ed eros inteso come principio archetipico da un lato, e il sentimento come funzione psichica dall’altro, non è mai stata stabilita, né empiricamente,né logicamente, né fenomenologicamente. La funzione sentimento opera bensì attraverso la sfera dei sentimenti (e la psicologia ne può nominare almeno millecinquecento e tutti diversi), ma solo alcuni di essi hanno a che vedere con l’eros. Attribuire all’eros, il sentimento, come pure attribuigli l’Anima, depone troppi eventi diversi su un unico altare, ascrive tutto alla «forza dell’amore»."

Arte Contradd...Vorrei completare queste riflessioni attraverso uno sguardo Visivo e meno psicologico. Ciò che collega o raffigura l’espressione sentimentale, ha un elemento in comune: la figura femminile. Il sentimento è più vicino all’immagine femminile? Tutto ciò può essere comprensibile collegandosi forse ad un istinto primario e naturale, quale la maternità. Infatti, nell’Arte, gli esempi che con più forza hanno rappresentato questo fattore, li troviamo ad esempio nei ritratti alle "Madonne con il Bambino" (il sentimento alla vita). Nel suo opposto " le Pietà" (il sentimento al dolore ed alla perdita). Nello stesso modo il mito classico ha creato anch’esso, modelli che indicano un preciso sentimento (Elena, Venere, Giunone ecc.). Troviamo anche nel suo opposto, la rappresentazione di un Sentimento al maschile, che ha una precisa caratteristica estetica e spirituale: Il Sentimento paterno e soprannaturale sull’Uomo. L’aspetto divino è l’elemento che più accomuna il sentimento "maschile", lo si può notare nelle rappresentazioni iconografiche delle figure soprannaturali: (Dio, Zeus, Giuseppe, S. Francesco, ecc.). Il tutto può essere comunque raccolto dalla rappresentazione che delinea nel linguaggio figurativo, la sua costante. Con l’avvento delle Avanguardie Storiche sino ai giorni nostri, il Sentimento si sposta non più in rappresentazione simbolica figurata, ma al contrario, invita la rappresentazione, in un meccanismo che induce ad un procedimento mentale provocatorio, sollecitando il Sentimento. Queste sensazioni ritengo, non hanno nulla di diverso rispetto alle rappresentazioni precedenti. Infatti, mentre nel passato la figura aveva un aspetto ben preciso, ora l’intento progettuale e concettuale delega al sentimento la completezza dell’Opera, mantenendo così, le stesse medesime caratteristiche. Quindi concludendo, ritengo che il Sentimento Visivo nell’Arte, ha una sua precisa fonte che, prende origine da un condizionamento accumulato dal proprio bagaglio Culturale. Sono le nostre Esperienze Culturali che dettano le tipologie di un preciso Sentimento, attraverso le sue forme simboliche o archetipiche, ma nello stesso modo sollecitano il procedimento che mette in moto più il nostro apparato mentale che quello interiore.

"J. Hillman....Nelle esperienze animiche svolgono una parte legittima l’odio, la ripicca, il sospetto, la gelosia, il rifiuto, l’inimicizia, l’inganno, il tradimento, la crudeltà, la misantropia, lo scherno. Queste emozioni si addicono a molte delle algide creature incantatrici che ritroviamo nelle leggende e nella poesia (nonchè nei sogni e nella vita), anche là dove tali emozioni «negative», sono ben lontane dall’eros e dalla funzione sentimento quali li vorrebbe la mediocrità tutto-bello-e-buono dell’umanesimo cristiano."

"J. Hillman....Anima come funzione di relazione è dunque ben lontana da ciò che si intende per legame. Sembra anzi strano che la si sia mai potuta considerare come qualcosa che favorisce i rapporti umani."

"J. Hillman....Il sentimento come relazione è un’altra storia. Si riferisce alla funzione che pone soggetto e oggetto in una connessione basata su un giudizio di valore dandogli una certa forma (’senso’) in modo da riconoscere l’importanza rispetto ad altri eventi. «Relazione» significa qui un processo relativamente continuo di valutazione e apprezzamento, che ha luogo tra la coscienza e il suo contenuto."

"J. Hillman.... Se Anima è un fattore culturale che plasma l’espressione personale, allora lavorare sull’Anima equivale davvero a rielaborare alle radici la funzione sentimento."

Arte Contradd...Ho riportato di seguito, quattro differenti situazioni del pensiero di Hillman, che indagano sulla funzione di sentimento ed il suo rapporto con Anima. Sono passaggi dissimili fra loro, ma che contribuiscono a distanziare la proprietà del Sentimento da Anima. Emergono tre punti che sottolineano l’equivoco di considerare il Sentimento espressione di Anima.: Le Emozioni, la Relazione ed Anima come assioma culturale. Sono tre punti che determinano differenti posizioni che inducono il Sentimento a distinguersi e quindi a distanziarsi da esse. [4]

Note

[1G. Jung.. Intelletto e sentimento... sono definizioni in conflitto tra loro. Chi si identifica con un punto di vista intellettuale si troverà a volte di fronte come un nemico il proprio sentimento, nelle vesti dell’Anima...CW, IX, ɪɪ par. 58 Opere, IX, ɪɪ p. 30 G. Jung

[2G. Jung....Elena come figura dell’Anima.... CW, XVI, par. 361 Opere, XVI, p.185 G. Jung

[3G. Jung... È soprattutto tra le donne che ho riscontrato il primato del sentimento introverso. CW, VI, par.640 Opere VI, p393

G. Jung... Il sentimento è una virtù specificamente femminile.... CW, X, par.79 Opere, X, ɪ p.64 G. Jung

[4G. Jung... Crediamo di poterci congratulare con noi stessi per aver già raggiunto una tale vetta di chiarezza, convinti come siamo di esserci lasciati alle spalle tutte queste divinità fantasmiche. Ma quelli che ci siamo lasciati alle spalle sono solo spettri verbali, e non i fatti psichici autonomi come se essi fossero davvero dèi dell’Olimpo. Solo che oggi si chiamano fobie, ossessioni, e così via< insomma, sintomi nevrotici. gli dèi sono diventati malattie. CW, XIII, par. 54 Opere, XIII, p. 47 G. Jung

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