ARTE CONTRADDITTORIA
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⑵ Entropia ed Arte: "Riflessi dell’ordine fisico"

venerdì 16 ottobre 2009

Nel precedente articolo si è individuato la intelaiatura percettiva che pone nel linguaggio mentale il percorso di un possibile rapporto tra una natura di carattere ordinata. Prosegue ora questo cammino orientando lo sguardo attraverso le attività sensorie del nostro cervello........

"R. Arnheim...Perchè gli esperimenti sulla percezione mostrerebbero che la mente organizza spontaneamente i pattern visuali in modo che ne risulti la più semplice struttura possibile?. Certo, si potrebbe supporre che ogni percezione comporti il desiderio di comprendere e che la struttura più semplice e più ordinata faciliti la comprensione.
Se una figura lineare (figura I a) potrà essere vista come combinazione di un quadrato e di un cerchio, verrà colta più prontamente della combinazione di tre unità, indicate nella figura I b. Ma, anche posto che le cose stiano a questo modo, s’impone una spiegazione differente quando si rammenti che un simile comportamento percettivo elementare non è che il riflesso di processi fisiologici analoghi che si verificano nel cervello. Se potessimo trovare prove indipendenti a sostegno dell’ipotesi che una simile tendenza verso la struttura ordinata esiste anche in quei processi celebrali, potremmo essere indotti a concepire l’ordine percettivo come manifestazione conscia di un fenomeno fisiologico, anzi fisico, più universale."

Arte Contradd...Proprio su questa riflessione che mi riaggancia su ciò che in precedenza ho descritto. Penso, che la mente percepisca il linguaggio come forma di convenienza o meglio il metodo semplice alla soluzione più facile ed intellegibile che gli permetta di comprendere ciò che sta accadendo. Ritengo che appunto l’ordine rientri nella sfera del linguaggio e quindi la mente lo percepisce come elemento chiarificante per una più facile comprensione. È interessante ora andare oltre e pensare come questo criterio si formi nel cervello. L’ipotesi posta dal grande studioso pone il quesito a quella disciplina scientifica che attualmente studia questi processi affrontando un campo ancora inesplorato quali la Neuroscienza. Nello stesso momento la Psicologia interpreta questa capacità tramite lo studio Fenomenologico della Visione. Il Fattore Percettivo chiarisce nell’ambito temporale una Ragione Logica. È appunto questa Logica che immediatamente può condurre alla identificazione di un vero linguaggio strutturale, che induce anche in ambito neurologico, ad una possibile comprensione della sua natura. Nello stesso tempo il pensiero di Arnheim apre anche ad ulteriore ipotesi che indaga nell’ambito Fisico. È possibile che anche questa scelta ad un linguaggio di Ordine, possa essere dettato da un Fattore di Equilibrio. Quindi un principio di misurazione di forza o meglio energia.

"R. Arnheim....La condizione di equilibrio è l’unica nella quale il sistema rimane in quiete, e l’equilibrio tende all’ordine perché rappresenta la configurazione più semplice possibile delle componenti del sistema. Tuttavia un’opportuna modalità dell’ordine costituisce pure il presupposto del funzionamento efficiente, e per questa ragione vi aspirano tanto la natura organica che l’uomo."

Arte Contradd...Questo punto chiarisce subito la questione posta in precedenza. L’Equilibrio è il punto su cui l’ordine fonda la sua struttura. È quindi l’elemento per cui la mente percepisce la comprensione della realtà dell’ordine. Quindi la struttura o la natura dell’ordine, viene stabilita da un’origine di carattere ritmico-logico, dettato certamente da un aspetto psichico, ma anche da quello fisico: l’Equilibrio. Ora questa questione porta certamente ad uno sviluppo interpretativo della problematica, coinvolgendo vari aspetti della Conoscenza sia nell’ambito Filosofico, Psicologico, Matematico e Fisico. Esiste comunque un punto cardine che può permettere di legare questa discussione e l’Arte può essere una protagonista. Infatti ritengo che in essa si possa racchiudere tutte le potenzialità che sono state coinvolte, ma nello stesso tempo rimanga il trampolino di lancio per una possibile sperimentazione.

Bisogna comunque intraprendere una NUOVA VISIONE DELL’ARTE ATTRAVERSO IL PROCESSO DI CONOSCENZA.

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