ARTE CONTRADDITTORIA
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⑶ FRIEDRICH W. NIETZSCHE

Ultimo aggiornamento : 3 dicembre 2009.

Che cosa mi ha spinto nel coinvolgere l’intenso studio filosofico di Friedrich W. Nietzsche con il mio percorso di ricerca pittorica?

Con la visione di questo percorso estetico su alcuni aforismi che compongono l’opera filosofica di UMANO TROPPO UMANO, è d’obbligo capire il motivo per cui tutta la mia energia pittorica abbia focalizzato il pensiero di Nietzsche.

La mia attenzione, dal punto di vista pittorico, è rivolta essenzialmente nella conoscenza dell’Uomo, in modo particolare al suo comportamento ed alla sua interiorità. Se osserviamo dal punto di vista estetico la rappresentazione dell’Uomo nel corso delle ere o meglio nei movimenti pittorici che hanno contribuito alla crescita dell’Arte nella nostra storia, vediamo che gran parte delle sue rappresentazioni sono sempre state subordinate dall’influenza di altre forze o poteri che hanno coinvolto la nostra storia e quindi la nostra esistenza. La religione, il mito, il fantastico, il potere politico e sociale, sono alcune delle influenze che hanno raffigurato l’Uomo dominato o subordinato da esse.

Quest’aspetto dell’Arte è sempre stato motivo di studio per la mia esperienza estetica, ecco quindi che la mia attenzione verso una rappresentazione dell’Uomo più reale e meno vincolato, mi ha sempre accompagnato. Con il tempo e con l’esperienza nello studio della pittura sono arrivato ad una precisa domanda: Che cosa è la Realtà, ed è proprio in questo preciso momento che Filosofia ed Arte hanno bisogno della massima collaborazione. E’ in questa semplice domanda che scaturisce in me il desiderio di conoscere meglio l’Uomo, il suo comportamento e la sua influenza; è il primo passo che mi aiuta a comprenderlo meglio.

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