ARTE CONTRADDITTORIA
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⑷ IL BESTIARIO

Ultimo aggiornamento : 18 novembre 2009.

PRESENTAZIONE TECNICA

“Il Bestiario ” è una struttura Architettonica composta da moduli. Ogni elemento che compone l’Opera è costituito da un dipinto, ed è proprio questo componente che determina la creazione formale del Progetto. Il contenuto ed il soggetto del dipinto influisce nella sua dimensione, determinandone anche la sua grandezza. Automaticamente è la stessa dimensione imponente dell’Opera, che si rivolge ad un pubblico visitatore, il quale sarà accolto e coinvolto al suo interno in un itinerario ed ad un obbiettivo visivo ben specifico.

Cerchiamo ora di comprendere e di capire in dettaglio la composizione del progetto. In una visione generica del Plastico possiamo osservare che gli elementi architettonici che compongono l’Opera sono strutture geometriche. Osserviamo con distinzione la sua caratteristica e specifica forma, in quanto è il motivo determinante e quindi più importante, che rappresenta lo stile ed il carattere dell’Opera stessa. Quattro sono gli elementi geometrici che emergono: il Rettangolo, il Parallelepipedo, il Cono e l’Ellisse (vedi fig.1).

a) IL RETTANGOLO - è l’elemento situato al centro del Progetto. Come abbiamo accennato all’inizio, ogni composizione architettonica è formata da moduli pittorici. Questi pannelli eretti verticalmente e posizionati in una sequenza ritmica-lineare uno fronte all’altro, trasformano la sua origine geometrica Rettangolare, in un elemento di architettura : il CORRIDOIO.

b) IL PARALLELEPIPEDO - anche questo elemento geometrico è situato ad un lato dell’estremità del Corridoio. Il Parallelepipedo posto verticalmente, dà origine ad un cambiamento interpretativo formale, diventando anch’esso un elemento stilistico in uso architettonico: LA COLONNA.

c) IL CONO - situato anch’esso in un lato in estremità al Corridoio ed in opposizione alla Colonna. Il Cono si impone, rispetto alle altre strutture, in quanto evidenzia la sua particolare forma estetica e la sua dinamica rivolta verso l’alto. Questo elemento, posto nell’insieme alle altre componenti, subisce un cambiamento, interpretativo formale, in una componente stilistica dell’architettura: LA PIRAMIDE.

d) L’ELLISSE - posta al limite ed all’esterno delle altre componenti stilistiche, l’Ellisse delimita l’inizio o la fine dell’Opera. Gli elementi o pannelli che la formano, posti in maniera irregolare e non ritmica, portano anch’essi, nell’insieme, ad una trasformazione nell’ambito degli elementi stilistici in architettura: IL RECINTO.

Abbiamo osservato come la struttura del Progetto può essere individuata attraverso le sue forme geometriche e che queste ultime, nell’ambito del processo architettonico, si traducono in elementi. Ora la disposizione di questi elementi in appositi spazi, porta alla nascita di un vero e proprio aggregato urbano. E’, perciò in esso che si crea il motivo di possibile accoglimento del pubblico visitatore ed è proprio in quest’ambito che l’elemento diventa riconoscibile esteticamente ed interiormente, grazie alla sua espressione rappresentata. Quindi posso asserire che l’espressione, inserita nell’elemento, diventa determinante per la creazione della forma e la caratteristica dell’elemento stesso. E’ importante, perciò, capire e conoscere quale è l’origine dell’elemento interessato e quindi la fonte che ha portato all’ideazione dell’Opera. Abbiamo individuato, come ho accennato in precedenza nella spiegazione tecnica, che gli elementi architettonici sono composti da pannelli pittorici. Abbiamo anche capito che sono le espressioni o meglio l’insieme di informazioni derivate dai pannelli che decidono la sua specifica forma. Entriamo, a questo punto nello studio dello specifico: il pannello, o meglio nell’individuare il motivo comune e l’obiettivo dell’Opera. Nella presentazione e nella visione del mio precedente Dvd “ Studio e Percorso pittorico nell’Interiorità umana”, ho messo in risalto come il mio indirizzo pittorico sia rivolto allo studio dell’Uomo ed in particolare modo alla sua Interiorità. Ora attraverso l’aiuto di Filosofia sono riuscito ad individuare il punto di contatto (Arte e Filosofia), che mi permette di rendere visibile alcuni aspetti dell’Animo Umano. Grazie al continuo aiuto del pensiero di F. W. Nietzsche ed alla Conoscenza degli aspetti sia tecnici che teorici dell’Arte, mi hanno proiettato in una direzione ben precisa quale lo studio dell’Anima.

Nel precedente articolo "Rivalutazione di forma: Nietzsche come punto di partenza" , ho affermato la mia posizione nei confronti di un possibile revisione del Concetto di Forma che indichi una possibile strada per una Visione dell’Invisibile. Ora attraverso l’aiuto di Filosofia sono riuscito ad individuare il punto di contatto (Arte e Filosofia), che mi permette di rendere visibile alcuni aspetti dell’Animo Umano. Grazie al continuo aiuto del pensiero di F. W. Nietzsche ed alla Conoscenza degli aspetti sia tecnici che teorici dell’Arte, mi hanno proiettato in una direzione ben precisa quale lo Studio dell’Anima.

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